sabato 27 febbraio 2010

LA VISIONE DEI MUSULMANI

“Uno dei diritti fondamentali della donna musulmana e' quello di non essere considerata un oggetto di
piacere ad uso e consumo degli uomini”. La sua dignita puo essere osservata dalla modestia
dell'abbigliamento. Sia la donna che l'uomo, nell'Islam, non devono deliberatamente tentare gli altri con il
gesto, la parola, l'abbigliamento: " O Profeta, di' alle tue mogli e alle tue figlie, e alle mogli e alle figlie dei
credenti, di abbassare gli scialli sul corpo, sicché saranno piu facilmente riconosciute ed eviteranno di essere
importunate. Invero Dio e' il Perdonatore, il Clementissimo". Quest'ingiunzione coranica fa chiaramente
capire che la modestia nell'abbigliamento, obbligatoria anche per l'uomo, ha il compito di preservare
l'integrita della donna ed il rispetto nei suoi confronti. Il punto di vista islamico non e' quello di vietare i
rapporti tra uomo e donna, ma di fare si che essi siano improntati alla solidarieta ed alla mutua
collaborazione per la costituzione di una societa pura e devota. L'Islam non mira alla repressione, ma
all'educazione, poiche tutto cio che rappresenta un divieto inibisce la condotta legittima dell'individuo.
Cosi, impedire alle donne l'accesso alla vita sociale puo certamente mettere sia queste che le loro
controparti maschili al riparo da tentazioni, ma quest'atteggiamento, se e' dovuto ad un'imposizione,
impedisce alle donne di fruire dei benefici della vita comunitaria islamica e, quindi porta alla negazione del
ruolo che Dio le ha assegnato. Dio dice: "I credenti e le credenti sono soci tra loro e si aiutano. Collaborano
per promuovere il bene e proibire il male, eseguono la preghiera, fanno l'elemosina e obbediscono a Dio ed
al Suo messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia di Dio!"

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